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Tempio, disponibile “Profili storici, amministrativi e finanziari dell’Hotel Limbara di Tempio Pausania (1986-2025)”

copertina Hotel Limbara
Tempio, disponibile “Profili storici, amministrativi e finanziari dell’Hotel Limbara di Tempio Pausania (1986-2025)”.

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Da oggi è disponibile il lavoro riguardo l’Hotel Limbara di Tempio Pausania. Occupandomi principalmente di altro, non scrivo approfondimenti a tempo pieno ma ritengo comunque importante analizzare spesa pubblica, sviluppo e politiche locali, la storia economica e amministrativa della Città di Tempio Pausania.

Il lavoro è organizzato in modo simile a quello sul Palazzetto polifunzionale e altri approfondimenti scritti per questo blog o per riviste. Sono state pubblicate alcune brevi anticipazioni e in seguito alla prima con foto e video, l’amministrazione comunale si è espressa su La Nuova Sardegna il 30 settembre.

Un ampio capitolo riguarda l’Hotel Vallicciola, benchmarking per stimare “ciò che sarebbe potuto essere” e al contempo quantificare un decennio di mancata valorizzazione e inutilizzo. Ringrazio nuovamente la SRDN Management per i dati forniti.

Il lavoro è scaricabile come ebook e prenotabile come cartaceo con donazione minima. Il ricavato andrà in beneficienza mentre per l’occasione la versione ebook del Palazzetto dello Sport è scaricabile gratuitamente.

Il ricavato verrà destinato in parti uguale all’assistenza umanitaria in Palestina e all’acquisto di un defibrillatore per la comunità tempiese. Se quanto incassato non fosse sufficiente la differenza verrà integrata da me e La Sanitaria Vannini che si occuperà di scegliere e fornire il dispositivo. Ringrazio Elio Peru e La Sanitaria Vannini per l’ennesima prova di sensibilità e disponibilità.

Ringrazio chi in queste settimane ha prenotato alcune copie. Dagli amministratori e amministratrici locali che sono interessati a sapere come sia stata possibile una vicenda simile ai cittadini che approfondiscono come vengono spese risorse comuni e utilizzato il capitale pubblico. I contenuti non vengono sponsorizzati con investimenti in advertising.

Nel lavoro vengono accennati alcuni temi socioeconomici che ho approfondito separatamente, sempre riguardo Limbara e, in particolare, Limbara Nord.

Questo approfondimento è dedicato alla memoria di Paolo Pintus, amico fraterno prematuramente scomparso la scorsa estate. Fu tra i primi a rendersi conto delle sottrazioni di arredi e tutte le vicende, a volte grottesche ma sempre gravi, che interessavano l’albergo aggiornandomi costantemente sui movimenti notturni e diurni. Lo scorso anno ha potuto leggere le ultime bozze, ma non il lavoro finito. Ci manca tanto.

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Tempio Pausania, Hotel Limbara. Cooperativa Turistica Sinis di Narbolia: “volevamo solo aiutare, noi mai avuto ruoli gestionali e finanziari”

Ospiti dell’Hotel Limbara chiusi fuori dalla struttura ricettiva (Agosto 2017)

Tempio Pausania, Hotel Limbara. Cooperativa Turistica Sinis di Narbolia: “volevamo solo aiutare, noi mai avuto ruoli gestionali e finanziari”

La Cooperativa Turistica Sinis non ci sta a essere equiparata a saccheggiatori e gestori irresponsabili. Ho avuto modo di sentire il presidente della storica cooperativa oristanese in merito alle vicende dell’Hotel Limbara in località Curadureddu, approfondimento in prossima pubblicazione su questo blog.

Come si vedrà nel dettaglio, erano tre i soggetti aziendali che agli inizi del 2015 costituirono una nuova ATI che nei mesi seguenti beneficerà della concessione da parte del Comune di Tempio Pausania per la gestione novennale della nota struttura ricettiva sul Monte Limbara, ormai inattiva dal 2017.

Fondata nel lontano 1979, la Cooperativa Turistica Sinis di Narbolia aveva preso parte anche alla prima ATI del 2006, esperienza inizialmente positiva e poi interrotta bruscamente nel 2011 a causa delle vicende che hanno coinvolto la cessata Cooperativa Sirio (La Maddalena) e il Comune di Tempio. Nel 2015 arrivò un po’ a sorpresa un fumoso progetto di rilancio con una nuova e rinnovata ATI. La Coop. Sinis venne nuovamente coinvolta, forte della sua decennale e solida esperienza nella gestione di strutture ricettive, ma diede da subito un apporto marginale al progetto, come confermato anche dal verbale del Consiglio di Amministrazione che precedette la costituzione dell’ATI presso uno studio notarile sassarese.

“Il verbale del nostro Cda è stato citato anche e soprattutto in occasione dell’incontro dal notaio e allegato al conseguente atto di costituzione dell’ATI. Il verbale è chiarissimo in merito al ruolo che avremmo rivestito nell’auspicato rilancio della struttura” – precisa Giuseppe Porcedda, presidente della Coop. Sinis.

“Credo sia doveroso fare una premessa – sottolinea Porcedda. Noi volevamo dare veramente una mano e da parte nostra si trattava di un aiuto totalmente disinteressato. Non ci entrava nulla in tasca dal rilancio di una struttura a 100 km dalle nostre attività. Volevamo solamente dare un supporto qualificato vista la nostra esperienza nel settore e alla luce del fatto che noi stessi, decenni or sono, siamo stati aiutati nel momento in cui come giovane Cooperativa ci siamo messi sul mercato con tutti i rischi e i timori del caso. Abbiamo avuto diversi aiuti da operatori storici e volevamo restituire, idealmente ma anche concretamente, questo supporto. Purtroppo le cose sono andate in tutt’altra direzione, abbiamo riposto malamente la nostra fiducia e disponibilità”.

Coerentemente con quanto dichiarato da Porcedda, il citato verbale del Cda riportava testualmente: “la Cooperativa Sinis nell’ambito della propria specificità avrà solo funzioni di consulenza e di indirizzo generale relativamente al marketing e alla promozione senza alcun coinvolgimento nella gestione diretta della struttura ricettiva e senza responsabilità di tipo economico finanziarie escludendo qualsiasi coinvolgimento della stessa dalla vita aziendale e dagli impegni che verranno presi dalla Sardinialand SRL e Raibow Italia Società Cooperativa a R.L.”.

“Inoltre – prosegue Porcedda – vogliamo evidenziare che di fatto non abbiamo mai potuto effettivamente svolgere alcuna attività di quelle previste in quanto le società impegnate nella parte gestionale, a partire dalla stagione 2015 fino all’interruzione totale delle attività nel 2017, non ci hanno mai consultato e, limitatamente al ruolo ricoperto nell’ATI, non ci è stato consentito di operare in alcun modo. In attesa della pubblicazione dell’approfondimento riguardo le vicende dell’Hotel Curadureddu ci preme comunicare quanto ci competeva al fine di chiarire la nostra posizione in un’incresciosa situazione dove la nostra Cooperativa non ha avuto alcuna responsabilità e nessun ruolo”.

Tempio Pausania, in prossima pubblicazione “Profili storici, amministrativi e finanziari dell’Hotel Limbara (1986-2025)”. Seguono aggiornamenti

Tempio Pausania, in prossima pubblicazione “Profili storici, amministrativi e finanziari dell’Hotel Limbara (1986-2025)”. Seguono aggiornamenti.

Piscina interna, piano terra e progetto “beauty farm” dell’Hotel Limbara. Mai completati,
costo 100.000 euro (Video luglio 2017).

È in dirittura d’arrivo l’approfondimento riguardo l’Hotel Limbara, nota struttura ricettiva nel Comune di Tempio Pausania (località Curadureddu).

Alcuni mesi fa un breve post social e qualche foto d’archivio avevano accennato il caso. Si tratta di un albergo di proprietà comunale il cui rifacimento è stato completato circa vent’anni fa mentre da otto anni è totalmente inattivo. A grandi linee si anticipa il contenuto dell’approfondimento giunto ormai alle ultime revisioni.

Il primo capitolo ripercorre la storia della struttura e la sua articolata e dispendiosa ristrutturazione. I successivi capitoli riguardano l’analisi amministrativa delle due assegnazioni comunali per la gestione (2007 e 2015) passando attraverso lunghi periodi di chiusura fino alla malversazione della struttura e la sottrazione di arredi.

Un capitolo intermedio riporta la sintesi dei costi di investimento sostenuti per l’albergo nel periodo 1986-2006, valore che ammonta a circa 4,3 milioni di euro attualizzati. Inoltre viene presentato un profilo molto sintetico delle società coinvolte nel corso degli anni.

Infine, un ultimo e ampio capitolo riguarda un’analisi più valutativa riguardo le politiche pubbliche di sviluppo locale. L’obiettivo è quello di stimare impatti ed effetti della specifica policy, ovvero analizzare cosa è accaduto e, soprattutto, fornire ai lettori una quantificazione economica riguardo a ciò che si sarebbe potuto ottenere (controfattuale) con un’effettiva gestione, continuativa e sostenibile.

In particolare, a titolo di benchmarking verrà presentato il caso di un’altra struttura presente sempre sul Monte Limbara e tutt’ora attiva, il Vallicciola Monte Limbara Nature Hotel. L’analisi è incentrata su profili storici e un approfondimento che riporta diversi dati aziendali e turistici. Lo scopo è quello di stimare le mancate ricadute economiche derivanti dall’inattività della struttura di Curadureddu, rispondendo così a una domanda molto “semplice”: se gestito correttamente, quali potrebbero essere le ricadute economiche dell’Hotel Limbara?

Si ringraziano i gestori dell’Hotel Vallicciola nonché titolari della SRDN Management per la disponibilità.

Lungo la ricerca vengono citati alcuni temi di analisi e ricerca riguardo il Monte Limbara che al momento non sono stati pubblicati.

L’inchiesta-valutazione verrà pubblicata in formato cartaceo (per eventuali info e prenotazioni contattarmi in privato) e download digitale. In entrambi i casi è previsto il pagamento di un contributo minimo. I proventi verranno totalmente devoluti in beneficienza per due cause. La prima è il supporto alla causa palestinese, l’altra un tema a livello locale. Seguiranno aggiornamenti a riguardo.

Senza grana

Senza grana

Il sostegno della Regione alle filiere cerealicole sta diventando una chimera per centinaia di agricoltori. Sono ben 318 le domande a valere sul bando 2020 risultate ammissibili ma non finanziabili per mancanza di risorse. All’appello mancano 1,3 milioni. Sullo sfondo dei ritardi, il convulso passaggio di consegne da Argea a Laore al quale si aggiungono fondi insufficienti anche per il bando 2021, con le domande quattro volte superiori alle disponibilità. L’imprenditrice Sonia Galleu di Ozieri, amministratrice dell’omonimo mulino, lancia l’allarme e mette in guardia: «Molti agricoltori potrebbero abbandonare gli accordi di filiera». Indip ha sentito i Galleu, alcuni imprenditori che hanno partecipato ai bandi e i dirigenti di Laore. La questione potrebbe, temporaneamente, risolversi a fine anno con il varo della Omnibus, stanziamenti dati per imminenti dal presidente Christian Solinas “appena” quattro mesi fa. Ma il tema di fondo rimane ed è destinato a riproporsi: se le filiere di grano duro sono strategiche perché stanziare fondi insufficienti?

Continua a leggere su Indip: https://indip.it/senza-grana/

Attese record, sprechi e costi in aumento: la storia infinita della diga sul Monte Limbara

Foto gentilmente concessa da Marco Ladu

Attese record, sprechi e costi in aumento: la storia infinita della diga sul Monte Limbara

È una storia di sprechi e interminabili attese quella della diga di Lu Pagghjolu sul Monte Limbara. Costato oltre 26 milioni di euro, l’invaso gallurese, progettato nel 1981, è stato completato solo nel 2017 con la nuova prospettiva di portare nelle case dell’Alta Gallura attraverso un sistema di condotte idriche. L’intervento è stato già approvato della Conferenza di servizi, ma all’appello manca ancora un milione di euro per realizzare un progetto lievitato a quasi 14 milioni di euro che Abbanoa pensa di recuperare grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Insomma, manca l’ultimo miglio per evitare che l’acqua dell’invaso rimanga inutilizzata o, peggio, scaricata a mare. La situazione stava per sbloccarsi sette anni fa grazie all’intervento della giunta regionale guidata da Francesco Pigliaru, ma non se ne fece nulla. Oggi Abbanoa, pur confermando l’intervento, ritiene che l’emergenza idrica sia rientrata. Ma appena un anno fa l’Alta Gallura restava senz’acqua per tre giorni.

Continua a leggere su Indip: https://indip.it/

Tempio, Lu Spinsateddu: dalla riqualificazione all’inquinamento. Analisi di un intervento pubblico locale

Tempio, Lu Spinsateddu: dalla riqualificazione all’inquinamento. Analisi di un intervento pubblico locale

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È tempo di bilanci, tanto di fine anno quanto in conclusione di mandato amministrativo. Di seguito si propone un’analisi riguardo un controverso intervento pubblico locale, previsto e realizzato dal Comune di Tempio Pausania e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Da una semplice e attesa riqualificazione di una scuola materna sono scaturite diverse peripezie – alcune note altre meno – che hanno comportato un dispendio di ingenti risorse pubbliche e, non meno importante, un rilevante impatto ambientale a causa di un grave episodio d’inquinamento.

Le vicende de Lu Spinsateddu sono emblematiche sotto diversi punti di vista e, anche per questo, è utile sintetizzare, documentare e valutare l’implementazione di una data policy.

Oltre gli aspetti tecnici dell’intervento emerge il richiamato inquinamento, la gestione dell’episodio e la trasparenza dell’azione amministrativa, la sottovalutazione e l’occultamento dei rischi e degli impatti ambientali, la qualità della comunicazione istituzionale dell’Ente.

Infine il lavoro vuole essere anche un esempio sul metodo giornalistico attraverso il quale operare e documentare situazioni simili, come svolgere ricerche con l’opportuna verifica e approfondimento su fonti e dichiarazioni pubbliche.

Nel metodo rientra sottoporre la valutazione stessa ad una imprescindibile revisione paritaria che dia ai lettori e diretti interessati la possibilità di confutare le informazioni, le procedure e le conclusioni.

Il lavoro viene divulgato gratuitamente. Chi volesse contribuire ai diversi costi di ricerca e analisi può effettuare una donazione tramite PayPal (indirizzo email di riferimento luigipiga87@hotmail.it).

Per eventuali rimostranze e richieste di delucidazioni o documentazione specifica, il contatto di riferimento è luigi.piga.tempio@pecgiornalisti.it. Il prima possibile verrà dato riscontro. Grazie.

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Valutazione palasport Tempio Pausania: disponibile anche on-line

 
Valutazione palasport Tempio Pausania: d
isponibile anche on-line
Scarica: “Profili storici, amministrativi e finanziari del Palazzetto polifunzionale di Tempio Pausania (1989-2017)”

Valutazione palasport Tempio Pausania: disponibile anche on-line

Il lavoro valutativo “Profili storici, amministrativi e finanziari del Palazzetto polifunzionale di Tempio Pausania (1989-2017)” è disponibile anche per l’acquisto on line. La prima stesura del lavoro è stata diffusa gratuitamente circa due anni fa e oggi, dopo gli sviluppi 2016-2017 e le nuove prospettive, è disponibile una versione definitiva, ampliata e largamente approfondita.

Al link riportato è possibile ordinare una copia on line in formato Pdf oppure una copia cartacea che verrà inviata tramite posta ordinaria. Inoltre, il lavoro è già disponibile nella libreria di Tempio Pausania “Bardamù“, Piazza Gallura n. 3. Eventuali ulteriori librerie dove poter acquistare la ricerca verranno rese note successivamente.

Rassegna stampa, La Nuova Sardegna 07/03/2018

Scarica: “Profili storici, amministrativi e finanziari del Palazzetto polifunzionale di Tempio Pausania (1989-2017)”

Valutazione palasport Tempio Pausania: disponibile anche on-line

“Dall’università ai contesti civili: la militarizzazione del sociale” (a cura di S’IdeaLìbera)

“Dall’università ai contesti civili: la militarizzazione del sociale” (a cura di S’IdeaLìbera)

Il dossier che hai tra le mani vuole essere uno strumento di analisi e riflessione su uno dei tanti cambiamenti che il sistema della formazione, in questo caso il mondo universitario, sta subendo negli ultimi anni. Da qualche anno i militari stanno silenziosamente entrando in un contesto che non è quello della guerra (dove ancora il nostro immaginario, non del tutto atrofizzato, li inserisce), ma quello della formazione e della ricerca civile. Sempre di più i militari condividono con noi le strade delle città, così come la nostra quotidianità. Li ritroviamo spesso seduti ai banchi dell’università o dietro la cattedra, li rivediamo nei contesti di cosiddetta “emergenza” sia di carattere umanitario (legata ad esempio ai fenomeni migratori o alle calamità naturali) o di carattere securitario (legata negli ultimi anni soprattutto agli atti di terrorismo).

Questo dossier cerca capire il modo in cui il mondo dell’università si sta inserendo in questo contesto più generale e, soprattutto, come essa stia diventando parte di quella filiera bellica che vede la Sardegna come uno dei suoi anelli forti. Il fine, dunque, è di capire come il mondo della formazione si inserisca in un contesto che, secondo le parole di Minnitti, è dominato sempre più dalla “paura” e dal carattere “emergenziale”. Per questo motivo, il dossier parte da una panoramica su modalità e finalità con cui negli ultimi anni il militare si sta inserendo nell’ambito della formazione universitaria italiana, soffermandosi poi sul caso sassarese del Corso di Laurea in Cooperazione e Sicurezza Internazionale e offrendo infine una cornice generale sui progetti più recenti con cui il militare si è inserito nella gestione dell’ambito civile e sull’occupazione militare in Sardegna.

“La paura determinerà la politica europea e internazionale dei prossimi anni” – Marco Minniti, Ministro dell’Interno.
Scarica il Dossier: DOSSIER S’IDEALìBERA

“A Foras”, 2° Dossier su occupazione militare: il Poligono permanente di Teulada

“A Foras”, 2° Dossier su occupazione militare: il Poligono permanente di Teulada – Scarica: DOSSIER POLIGONO TEULADA

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Tempio, Sef: dalla corsa per l’Eccellenza al crack di Pallotta e soci

In piedi da destra: il presidente della S.E.F Tempio, Marco Pallotta (Foto: sito Sef Tempio)

Tempio, Sef: dalla corsa per l’Eccellenza al crack di Pallotta e soci

Caso Sef Tempio, ennesimo colpo di scena: alcuni calciatori svincolati ritornano a Tempio. Da una cordata tempiese all’ipotesi autogestione con il tecnico Cassitta responsabile. L’inchiesta Sef Tempio, tra assegni scoperti e misteriosi fondi da sbloccare nei Balcani, convenzioni assenti e giovanili in mano a non abilitati. Cronaca di un nuovo dissesto per il calcio tempiese. Continua la lettura di Tempio, Sef: dalla corsa per l’Eccellenza al crack di Pallotta e soci →