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Tempio, elezioni comunali 2026 (II parte). Spaccature e alleanze, alcuni temi politici

Tempio, elezioni comunali 2026 (II parte). Spaccature e alleanze, alcuni temi politici

La spaccatura definitiva del centrodestra.

L’ultima volta che il centrodestra ha partecipato diviso alle comunali tempiesi ha perso (Frediani per il centrosinistra vincente su Quargnenti-Pintus). Sedici anni sono politicamente un’era geologica e oggi lo scenario è profondamente cambiato. Ma se a Tempio il centrosinistra piange, e probabilmente a dirotto, il centrodestra non può ridere.

In passato una contrapposizione insanabile tra Biancareddu e il centrodestra era difficilmente ipotizzabile, ma è altrettanto vero che la situazione odierna non può di certo dirsi un fulmine a ciel sereno. Nel 2018-19 Biancareddu non gradì la candidatura alle regionali di Anna Paola Aisoni, sua vice sindaco. Aisoni, storica forzista ma notoriamente di estrazione familiare di sinistra, imboccò la strada sardista in seguito all’accordo Psd’Az-Lega che portò Solinas al governo nel 2019. Lasciò Forza Italia ai minimi storici e perse la delega assessoriale a Tempio ma, nonostante un notevole risultato personale (quasi 1.800 preferenze), non fu eletta. Sempre nel Psd’Az era candidata anche Alessandra Amic, collega di Giunta fino a poco tempo prima. Le oltre 600 preferenze di Amic pesarono non poco nella mancata elezione di Aisoni e, quota parte, contribuirono a incrinare ulteriormente i rapporti nel centrodestra. Alle comunali tempiesi 2020 Aisoni fu, nuovamente dopo il 2015, la più votata in assoluto. In seguito l’ascia di guerra con Biancareddu verrà sepolta e quest’ultimo, da Assessore alla Pubblica Istruzione, le conferirà nel 2022-23 un lauto e importante incarico discrezionale come consulente. Ma la consulenza assessoriale non si è consolidata in un riavvicinamento politico a tutto tondo, nonostante Gianni Addis in occasione delle ultime elezioni regionali abbia espressamente sostenuto Biancareddu, poi non eletto.

Anche con un centinaio di candidati in corsa è probabile che Aisoni possa essere per la terza elezione consecutiva la più votata.

Da Campo Largo a “campo di tutti”.

Come accennato nella I parte, in linea con quanto accaduto nel 2015 nel gruppo a sostegno di Andrea Biancareddu spicca una “quota centrosinistra”. Nel 2020 Nicola Tondini è stato di gran lunga il più votato a sostegno di Comerci mentre Mario Addis, per anni dirigente locale del Partito Democratico, non ha accettato l’indicazione del partito di sostenere Gianni Addis dopo sei anni all’opposizione. A loro si aggiunge l’ex grillino Nino Vargiu il cui peso elettorale è però tutto da valutare in quanto una parte del gruppo che lo sosteneva alle comunali 2015 (quasi 6% finale per la lista Movimento Cinque Stelle) oggi è riconducibile al progetto di Fabrizio Carta. Le urne diranno.

Tornando alla polverizzazione del centrosinistra, le elezioni comunali tempiesi si tengono 15-16 mesi dopo quelle regionali. In questa occasione, a causa del rinvio per l’emergenza Covid, il lasso di tempo è più ampio ma per il centrosinistra, anziché un vantaggio, si è rivelato un fattore peggiorativo. Come nel 2014-15 vince seppur di misura a Cagliari ma appena un anno dopo è debole in occasione delle elezioni tempiesi. Nel 2015 quantomeno fu varata una proposta sulla falsariga della vittoria di Pigliaru dell’anno precedente. In una corsa a quattro candidati, nonostante tre uscenti di centrosinistra approdati con Biancareddu, la lista “Tempio Libera e Democratica” ottenne quasi il 40%. Non bene, ma neanche malissimo, soprattutto in vista di un consolidamento della classe dirigente locale. Negli anni seguenti però le cose andranno diversamente e il centrosinistra anziché rafforzarsi perderà pezzi importanti; spicca il caso di Monica Liguori (terza più votata della sua lista) che già nel 2020 si candiderà a sostegno di Gianni Addis e otterrà sia un seggio in Consiglio che un posto in Giunta.

Tornando ad oggi, uno dei dati politici principali è che a differenza del 2015 la formula vincente a Cagliari non viene riproposta a Tempio come accaduto in diversi Comuni sardi negli ultimi due anni. Fallito il tentativo di formare una proposta tipo Campo Largo, come ipotizzato alcuni mesi fa in occasione di un’assemblea pubblica, sono arrivate le dimissioni da parte della segretaria cittadina del PD Marina Tamponi, già consigliera di minoranza eletta in occasione delle amministrative 2020 (seconda più votata della sua lista) a sostegno di Nicola Comerci.

D’altra parte, come visto, il Partito Democratico sostiene l’uscente Gianni Addis. Per settimane si sono rincorse voci circa una seconda lista PD in coalizione con quella “storica” di Addis e l’ipotesi è stata confermata da Giuseppe Meloni (vice Presidente della Regione). Meloni aveva garantito la presenza “dell’insegna PD” anche nelle elezioni tempiesi ma, alla fine, così non è stato. Probabilmente a causa della debolezza del PD locale e la riluttanza – tanto di elettori quanto di futuri candidati – a formare una lista di partito a sostegno di un candidato del quale il PD è oppositore uscente. Anche qui, le urne diranno.

Secondo alcuni il reale motivo del supporto del Partito Democratico è dovuto a una sorta di dinamica olbiese, in particolare in vista delle politiche italiane del 2027, anziché da rapporti di forza propriamente tempiesi. Per cui, in soldoni, “Giannetto sia” ma senza la formazione di una lista di partito targata PD nonostante quest’ultimo sia il primo partito della coalizione di governo a Cagliari. Se Addis la spunterà, il PD potrà intestarsi un non meglio definito contributo al successo; in caso contrario nessun candidato di partito verrà – per così dire – “bruciato” politicamente.

“Battere le destre” ma non oggi.

Un noto slogan che il centrosinistra italiano ripropone come un mantra in occasione delle elezioni regionali richiama un’imposta unità contro “le destre”. Il monito spesso esplicito è che non allearsi nell’ambito del centrosinistra italiano sarebbe un favore alla destra, soprattutto quella fascistoide. L’inconsistenza di un simile slogan viene dimostrata una volta di più in occasione delle elezioni tempiesi. Detto del PD ufficialmente a sostegno del centrodestra uscente, nella coalizione di Carta convergono schieramenti ostili a livello ideologico ma anche in termini molto pratici come le elezioni regionali 2024 o il più recente Referendum sulla Giustizia. Giusto per fare un esempio, Alleanza Verdi Sinistra di Nicola Comerci (oltre 600 preferenze con AVS alle regionali 2024) in Regione esprime ben quattro eletti (terza forza della coalizione) mentre a Tempio sostiene un candidato sindaco, tra gli altri, con Alessandra Amic, già candidata alle regionali 2024 con FdI, da anni ormai riferimento politico per Fratelli d’Italia. Al di là che FdI sia uno dei partiti più a destra d’Europa, a livello Sardegna è una delle formazioni più attive nell’accusare la Giunta regionale di inadeguatezza, chiedendo “la testa” di Alessandra Todde e auspicando un ritorno alle urne.

Richiami marxisti insieme a conservatorismo cattolico e post missino, filo-Palestina a braccetto con filo-Sionismo; tanto “pro” quanto “contro” una Giunta, quella Todde, con la quale chiunque vincerà a Tempio dovrà confrontarsi per metà mandato. Si sovrappongono perfettamente la prima metà per la futura Giunta tempiese con la seconda del Campo Largo. La sostenibilità della convergenza di “pezzi” così distanti verrà ovviamente giudicata dalla cittadinanza tempiese ma a parere di chi scrive si tratta di un caso, come spiegato altre volte, di contatto tra nazionalismo italiano di destra e nazionalismo italiano di sinistra.

Di recente il Campo Largo a Cagliari si è accreditato il successo di aver scongiurato il colpo di mano in tema di Demanio militare con l’opposizione alla proposta di legge di Fratelli di Italia in Parlamento, poi ritirata, ma al contempo una parte rilevante del “toddismo” a Tempio sostiene un candidato sindaco militare e militarista, pubblicamente ostile al movimento contro l’occupazione militare A Foras e negazionista riguardo fatti acclarati come le gravi forme di inquinamento causato dai poligoni militari in Sardegna.

Il sottoscritto parla per esperienza diretta e documentata.

Va detto che simili ambiguità del Campo Largo non stupiscono più di tanto dal momento che, proprio in tema di occupazione militare e industria bellica, Alessandra Todde sta spingendo per l’ampliamento della fabbrica di armamenti RWM di Domusnovas.

Rimane la curiosità di vedere se la coalizione a sostegno di Carta diventerà un progetto politico cittadino in pianta stabile (anche all’opposizione) oppure il cartello elettorale sarà il trampolino per alleanze e candidature future in percorsi slegati fra loro.

Alleanze sfumate e possibili.

Al di là delle candidature formali, nell’ultimo anno le parti oggi contrapposte hanno portato avanti interlocuzioni e in qualche caso sono state vicine a sugellare alleanze in teoria determinanti per una vittoria già a primo turno.

È noto che la lista di Gianni Addis abbia intrapreso in tempi non sospetti un dialogo con varie parti politiche e un anno fa sono stati discussi i termini di un accordo con il Partito Democratico al quale sarebbe andato uno spazio importante, quattro candidati su sedici. Conditio sine qua non l’esclusione di Mario Addis – ex assessore Giunta Frediani ed ex segretario cittadino del Partito Democratico fino al 2022 – poi candidato con Biancareddu. Alla fine il PD appoggia ugualmente Gianni Addis, ma in una posizione di debolezza e disgregazione interna rispetto a un eventuale accordo, saltato anche per divergenze politiche locali oltre che l’aut aut su M. Addis, con la costruzione di più liste in coalizione.

Tanto alla segreteria cittadina del Partito Democratico quando al gruppo dell’uscente Gianni Addis, Fabrizio Carta ha proposto un accordo ma in entrambe i casi l’ipotesi è stata respinta. Il sindacalista dell’Esercito aveva avanzato la possibilità di un’alleanza anche ad Andrea Biancareddu ma l’ex assessore regionale ha considerato irricevibile l’eventualità di un passo indietro dalla corsa a primo cittadino.

Dettaglio da non sottovalutare, soprattutto in vista di un ballottaggio, Anna Paola Aisoni candidata a sostegno di Gianni Addis è oggi vice presidente della nuova Provincia Olbia-Tempio guidata dal sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, il quale ha un rapporto di reciproca stima e fiducia con l’outsider Gianna Masu.

In ogni caso eventuali accordi pre-ballottaggio saranno influenzati dalle risultanze del primo turno, dalle preferenze raccolte dai candidati sindaci e il gradimento ottenuto dalle singole liste. A questo si aggiunge un’inevitabile incognita sulla tenuta dell’affluenza elettorale tra il primo e secondo turno e, soprattutto, la capacità dei candidati sindaci esclusi a primo turno di indirizzare il consenso raccolto dalle proprie liste su un nuovo candidato sindaco. Attenzione poi all’eventualità di un numero di schede nulle da record.

Limbara Nord da chinci a 30 anni. La Convenzione trentennale Comune-AFDSR (oggi Agenzia Forestas)

Limbara Nord da chinci a 30 anni. La Convenzione trentennale Comune-AFDSR (oggi Agenzia Forestas)


Chisti pagini (palti in bassu) vinisini scritti a la fini di l’anni ’90 e, forsi, pudiani andà be’ puru pa’ l’anni ’70 e ‘80. No pensu sariani stati abbeddu diffarenti scritti una ‘intina d’anni primma. Forsi si sariani puduti scrì meddu e tuccà la chistioni Demaniu comu si cunvinia, ma no è chistu lu puntu abali. Oggji pari chi da chistu documentu sia passatu un seculu e più.

Illu 1997 v’era ancora la Comunitai Montana, no v’erani l’Unioni di li Cumuni e, più e più, chissa chi abà cjamemu Agenzia Forestas aia passoni trabaddendi in Limbara a cincu/sei ʼolti tantu di li chi vi so oggji. A li tempi si faiddaa pocu e nudda di sustinibbilitai e ambienti, oggji chisti algumenti so in bucca a tutti. Calchʼe volta cun pruvettu calchʼe volta tantu paʼ dì, ma in una manera o ill’alta so l’algumenti di lu tempu nostru.

Li SIC e li ZPS erani gja priiduti da l’ex Comunitai Europea ma chinci no viniani mintuati e di mancu ancora s’era pinsatu e iscrittu un Pruggjettu pa’ lu SIC. Chistu vali, a dolu mannu, puru abali, vistu chi guasi 15 milia ettari di lu SIC Monti Limbara (a Tempiu s’aggjungjini Caragnani, Oscari, Bilchidda) no ani ancora un Pruggjettu. Dunca la dummanda è: cal è lu tempu ‘inidori pa’ Limbara? Cos’è più o mancu impultanti e comu ‘idimu Limbara da chinci a 30 anni? Innant’a cosa si doaria rasgiunà primma di tuttu, cun cali e comu faiddanni? L’alti Comuni? RAS? Forestas? Unioni di li Cumuni? Tutti insembi?

Ill’ultimi 2-3 elezioni cumunali di Tempiu – pa’ no faiddà di chissi regionali – m’è parutu chi calchedunu, a fultu, aissia impacchittatu e cuatu lu sigundu Monti di la Saldigna. No si ni faiddaa e puru oggji guasi tutti si galdani be’ da piddà lu cuntrastu o, paʼ lu mancu, piddallu in manera cumprita. No po esse tuttu marketing, palchì Limbara è sempri chinci e calchʼe cosa bisognaria finza che falla, cumincià a punì afficcu, cumincià a dì cosa si ‘olaria di precisu e no li fesserii chi ispissu aemu intesu in fra di l’anni.

A palti la ’algogna di l’Hotel Limbara in Curadureddu, chi n’aggju gja scrittu, si podaria mintuà calchʼe alta chistioni. Lu SIC Monte Limbara un PG lu ‘idarà mai? L’antincendio Madonnina-Vallicciola l’aremu a cumprì o chissi 150.000 euro gja spesi so gjittati in tuttu? L’Agenzia Forestas ponarà gjenti noa a trabaddà o cjudaremu alti Cantieri Forestali comu suzzessu pa’ dinni unu a chissu di Caragnani calchʼe annu fa? Lu depuradori in Vallicciola? E comu si ‘olariani curà li lachi minureddi spalti in tuttu Limbara? Aremu a pinsà a un pruggjettu pa’alliciricà l’effetti di l’antenni (centro trasmittente RAI) chi be’ be’ a la saluti propiu no facini? E chissu muntinaggju militari di l’ex USAF? Bunificà fend’avveru, pal piaceri lassemu paldì li “centri astronomici” pa’ figgjulà li neuli di padda, li “laboratori” di la ciavana o li foli undi arrea un priatu e ci faci tuttu lu trabaddu dibbata. Saria ora d’agabballa cuʼ l’isciuti mezu naif. Comu aggju scrittu alti ‘olti, n’anda bucatu chissu muntinaggju, vi ʼolarani un beddu pocu di dinà; pulitu lu locu, pudé torra trattà l’ea di la Madonnina pa’ antincendio e no solu, comu cunsiddesini puru li Vigili del Fuoco in una relazioni una chindicina d’anni fa (liggjitivilla). Inveci ancora semu cussì. Inveci di pinsà a trattà l’ea, bucanni metri cubi di canaletti in cimentu-amianto e l’acidu di li celli elettrolitichi semu faiddendi di figgjulacci lu celi la notti di Santu Larenzu. Chi biddesa.

Faiddà di “centralità” à sempri chistu piriculu, chiddu d’esse solu una mascara pa’ carraggjà un muntoni di padda. È puru in chisti cosi chi si ʼidi l’impultanzia e l’arriamentu di una Citai, vistu chi pa’ scrì un Pruggjettu pa’ lu SIC o cunculdià lu sviluppu di 30 milia ettari di Limbara v’è bisognu primma di tuttu di sapé di cosa semu faiddendi e no impruisà slogan. Rasgiunanni puru cuʼ l’alti Cumuni, a paru, no solu faiddassi innantu dicendisi cantu semu beddi, cantu semu manni, cantu semu Tempiu. La centralitai è comu l’umiltai: si ti la dai da pal te, vo dì chi no n’ai.

Pa’ turrà a la fotografia, chista è la Convenzione di Tempiu cuʼ l’ex-AFDSR innant’ a lu Demaniu di Tempiu ill’ala nord di Limbara. La filmesini l’assessori regionali a l’ambienti di tandu, Pasquale Onida di Sedilo, e l’ex sindacu di Tempiu, Antonio Dibeltulo. Tantu pa’ sapella, chistu documentu scadi l’annu chi veni. Trent’anni dapoi, sigundu ‘oi comu doaria esse scrittu? Di cosa doaria faiddà pa’ trabaddà innant’a Limbara cun pruvettu da oggji pa’ alt’e 30 anni?

Pinseti di punivvi manu o sigundu ‘oi s’arà a scrì dapareddu?

Tempio, Rete Kurdistan-Sardegna: incontro su Rojava e imperialismo turco

Tempio, Rete Kurdistan-Sardegna: incontro su Rojava e imperialismo turco

 

Dopo cinque anni di costruzione della democrazia più avanzata del Medio Oriente (e non solo) la Turchia con l’invasione di Afrin ha mostrato di voler perseguire il disegno della restaurazione del Grande impero ottomano e della cultura islamista-jaidista. Le conquiste delle donne, dei diritti civili, di una nuova economia sostenibile e solidale costruita in Rojava sono tanto più pericolose perché costituiscono un esempio di soluzione politica alla crisi del Medio Oriente all’insegna della convivenza culturale ed inter-etnica.

Nell’ambito delle iniziative di solidarietà con il Rojava, la Rete Kurdistan Sardegna propone un evento informativo sul Rojava, il Confederalismo Democratico e l’invasione turca.

L’incontro si svolgerà nell’ambito del Maggio dei Libri organizzato dalla Biblioteca comunale di Tempio Pausania. L’appuntamento è per il 31 Maggio a partire dalle ore 18:00.

Evento Facebook: 

https://www.facebook.com/events/378966632604805/

A.Banda 2017, mostre fotografiche a Tempio, Thiesi e Ploaghe nel ricordo di Michele Tamponi

 

Salvatore Ligios presidente de “Su Palatu” (seduto) e Davide Cioncia presidente de “La Sardegna vista da vicino

A.Banda 2017, mostre fotografiche a Tempio, Thiesi e Ploaghe nel ricordo di Michele Tamponi

Una proficua collaborazione era nell’aria già lo scorso aprile in occasione dell’incontro tra il fotografo Salvatore Ligios, presidente dell’Associazione culturale Su Palatu (Lu Palazzu) di Villanova Monteleone, e i cittadini tempiesi, in particolare i membri dell’Associazione fotografica “La Sardegna vista da vicino” presieduta da Davide Cioncia e molto attiva dal 2014. L’incontro nella sede di Via Camotto è stata l’occasione per presentare anche il catalogo realizzato per A.Banda 2016.

Ligios, fotografo di lungo corso, nell’occasione ha avuto modo di ripercorrere la storia dell’Associazione Su Palatu ed illustrare i progetti futuri nonché l’intenzione di instaurare una sempre maggiore collaborazione e valorizzazione tra le numerose realtà che in Saldigna si occupano a vari livelli di fotografia. Nell’incontro di aprile è stato compiutamente illustrato il progetto A.Banda che, singolarmente, aveva già visto il contributo di alcuni associati de “La Sardegna vista da vicino” nel corso del 2016.

Una piacevole serata di approfondimento e dibattito sul tema della fotografia oggi e la situazione in Sardegna, con la più volte espressa prospettiva di “fare rete” che si concretizza così pienamente nel corso di quest’estate. Sotto l’insegna del circuito A.Banda 2017, infatti, esporranno le proprie raccolte numerosi membri dell’associazione fotografica tempiese.Dallo scorso 10 luglio fino al prossimo 14 agosto, i locali del Palazzo degli Scolopi a Tempio Pausania ospiteranno le esposizioni di diversi associati:

Danilo Loriga “Lavorazione del sughero
Federico Manconi “Ruggine di un paese
Franco Pampiro “Venezia clandestina
Giuseppe Scano “Li Conchi
Immacolata Ziccanu “L’araba fenice
Margherita Cossu “Il mio viaggio nella musica
Michele Tamponi “Dipende. Da che dipende? Da che punto guardi il mondo, tutto dipende
Natalina Casu “Incidenti urbani
Salvatore Solinas “La natura vince sempre
Silvia Zoroddu “Li Coddi piani
Tony Bulciolu “Mio fratello NON è figlio unico

La raccolta di Michele Tamponi, profondo conoscitore della storia tempiese, è un’opera in bianco e nero, a carattere storico-fotografico con oggetto il Cimitero di Tempio Pausania. Venuto a mancare di recente dopo una lunga malattia, Michele Tamponi è noto a Tempio, oltre per la passione della fotografia amatoriale, anche per essere stato uno dei soci fondatori dell’Associazione Cammina Limbara, particolarmente attiva dai primi anni 2000 nella valorizzazione del naturalismo e dell’escursionismo nel Monte Limbara.

Due esposizioni per A.Banda 2017 anche nel sassarese. A Thiesi si potranno apprezzare gli scatti di Davide Cioncia con “Non è un calcio per giovani“, mostra allestita nel Bar Tore Sport fino al 31 agosto. Il Bar Seunis, invece, ospiterà nei mesi di luglio e agosto il progetto fotografico di Mario Saragato “Sa petta su sambene sa molte“, raccolta di scatti e biografie (anche trilingue) relative al mondo della musica metal in Sardegna, tra cui spiccano i Memento Waltz, gruppo progressive  metal di Tempio Pausania.

A.Banda 2017 e gli associati di “La Sardegna vista da vicino” anche a Ploaghe con Antonio Leonardo Figoni e la mostra “Guardare lontano è utile, guardare vicino è indispensabile”, allestita nel ristorante-pizzeria Su Coloru fino al 30 settembre.

Tempio, Dossier PISQ: video presentazione Biblioteca G.M. Dettori (22/05/2017)

Tempio, Dossier PISQ: video presentazione Biblioteca G.M. Dettori (22/05/2017)

Riprese a  cura di Radio Tele Gallura. La presentazione del Dossier PISQ è in programmazione su RTG per una settimana. Oggi a partire dalle ore 19:35.

Lunedì 22 maggio 2017, nell’Aula Magna della Biblioteca G.M. Dettori di Tempio Pausania, il Fronte Indipendentista Unidu ha presentato il 1° Dossier sul Poligono d’Addestramento Interforze del Salto di Quirra (PISQ). Il documento è stato realizzato dal Tavolo di lavoro “Economia, salute, ambiente, territorio” di A Foras – Contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna.

E’ stata ospitata a Tempio la presentazione del lavoro svolto negli ultimi mesi, anche in vista del successivo appuntamento che si è svolto a Cagliari il 2 giugno 2017: una lunga giornata di sensibilizzazione e partecipazione popolare con A Foras Fest.

Il Dossier sul PISQ è stato realizzato per la manifestazione del 28 aprile 2017, “Sa Die de sa Sardigna contra s’ocupatzione militare”, lanciata da A Foras proprio a Quirra. Il lavoro è il frutto dell’impegno di decine di militanti attivi in A Foras che hanno partecipato nel corso dei mesi al Tavolo di lavoro citato, uno dei vari ambiti di studio e approfondimento.

Sono sei in tutto i Tavoli di lavoro che si occupano a 360° del tema della militarizzazione della Sardegna. Dal Tavolo Scuola e Università a quello dedicato al DASS – Distretto Aerospaziale della Sardegna, passando per l’RWM, la fabbrica di armamenti di Domusnovas nota per rifornire prevalentemente l’Arabia Saudita impegnata nell’aggressione allo Yemen.

Il Dossier PISQ è stato illustrato da Michele Salis, militante di A Foras che ha curato la parte riguardante le ricadute economiche, oltre alla revisione complessiva dell’intero Dossier, e da Luigi Piga, del Fronte Indipendentista Unidu, che si è occupato della parte storica e demografica.

Inoltre, sono stati presentati e dibattuti anche gli altri capitoli del Dossier PISQ: il procedimento penale in corso a Lanusei “Veleni di Quirra” e il richiamato progetto DASS.

Tempio, occupazione militare: lunedì presentazione del Dossier PISQ alla Biblioteca G.M. Dettori

Tempio, occupazione militare: lunedì presentazione del Dossier PISQ alla Biblioteca G.M. Dettori

Lunedì 22 maggio 2017, nell’Aula Magna della Biblioteca G.M. Dettori di Tempio Pausania, il Fronte Indipendentista Unidu presenta il 1° Dossier sul Poligono d’Addestramento Interforze del Salto di Quirra (PISQ), documento realizzato dal Tavolo di lavoro “Economia, salute, ambiente, territorio” di A Foras – Movimentu contra s’ocupatzione militare.

Verrà ospitata a Tempio la presentazione del lavoro svolto negli ultimi mesi, anche in vista del prossimo appuntamento: una lunga giornata di sensibilizzazione e partecipazione popolare con A Foras Fest, in programma per il 2 giugno 2017 a Cagliari.

Il Dossier sul PISQ è stato realizzato per la manifestazione del 28 aprile passato, “Sa Die de sa Sardigna contra s’ocupatzione militare”, lanciata da A Foras proprio a Quirra.

Il lavoro è il frutto dell’impegno di decine di militanti attivi in A Foras che hanno partecipato nel corso dei mesi al Tavolo di lavoro citato, uno dei vari ambiti di studio e approfondimento.

Sono sei in tutto i Tavoli di lavoro che si occupano a 360° del tema della militarizzazione della Sardegna. Dal Tavolo Scuola e Università a quello dedicato al DASS – Distretto Aerospaziale della Sardegna, passando per l’RWM, la fabbrica di armamenti di Domusnovas nota per rifornire prevalentemente l’Arabia Saudita impegnata nell’aggressione allo Yemen.

Il Dossier PISQ verrà illustrato da Michele Salis, militante di A Foras che ha curato la parte riguardante le ricadute economiche, oltre alla revisione complessiva dell’intero Dossier, e da Luigi Piga, del Fronte Indipendentista Unidu, che si è occupato della parte storica e demografica.

Inoltre, verranno presentati e dibattuti anche gli altri capitoli del Dossier PISQ: il procedimento penale in corso a Lanusei “Veleni di Quirra” e il richiamato progetto DASS. La presentazione è in programma a partire dalle ore 18:00.

Tempio. La Sardegna vista da vicino, incontro con Sanna: dai dreads di Stephy a “Mondo Kurdo”

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Tempio. La Sardegna vista da vicino, incontro con Sanna: dai dreads di Stephy a “Mondo Kurdo”

Si è tenuto nei giorni scorsi, nella sede di Via Camotto a Tempio Pausania, l’incontro con l’autore organizzato dall’Associazione culturale La Sardegna vista da vicino. L’associazione rappresenta da quasi tre anni una prolifica realtà culturale della città di Tempio e dintorni, riunendo al suo interno fotografi professionisti e amatoriali per un totale di 40 associati tra soci fondatori, ordinari e sostenitori. Continua la lettura di Tempio. La Sardegna vista da vicino, incontro con Sanna: dai dreads di Stephy a “Mondo Kurdo”