Tempio, elezioni comunali 2026 (I parte). Gli schieramenti in campo e le modalità di voto

Tempio, elezioni comunali 2026 (I parte). Gli schieramenti in campo e le modalità di voto

Quelle di Tempio Pausania saranno le elezioni delle prime volte. Le prime con cinque candidati a sindaco e sei liste. Le prime che vedranno da subito l’adeguamento delle nuove indennità di funzione per Sindaci e Assessori previsto dalla Legge di Bilancio 2022 a decorrere dal 2024 ancorate, in proporzione alla popolazione, al trattamento economico dei Presidenti delle Regioni. Per Tempio l’incremento è considerevole in quanto capoluogo di Provincia. Saranno anche le prime elezioni comunali con l’eventualità del doppio turno e la prima volta con quasi cento candidati consiglieri e consigliere. Sarà sufficiente a rilanciare un’affluenza passata dal 79,6% (2010) e 68,50% (2015) ad appena il 57% del 2020? Un probabile ballottaggio come verrà recepito dalla cittadinanza in termini di affluenza e scelte espresse? In ordine alfabetico per cognome un breve profilo dei candidati a Sindaco/a e relative proposte.

Addis Giovanni Antonio Giuseppe (noto Giannetto). Lista: Tempio Tradizione e Futuro. Classe 1954, imprenditore nel settore della ristorazione e politico di lungo corso nell’UDC. Più volte assessore comunale dagli anni ’90 a oggi, sindaco uscente 2020-2026 e in precedenza primo cittadino di Tempio per un anno e mezzo in sostituzione di Andrea Biancareddu (2015-2019) eletto in Regione con il centrodestra. È sostenuto da una lista composta per metà dagli attuali assessori – Aisoni (vicesindaco), Cossu, Vargiu, Quargnenti, Liguori – e alcuni altri consiglieri uscenti ai quali si aggiungono diverse new entry alla prima candidatura. Punta su continuità e stabilità. Rispetto alle vicissitudini che caratterizzarono il precedente mandato di Biancareddu, la seconda legislatura di centrodestra non ha registrato il cosiddetto rimpasto per rinsaldare equilibri politici. Anche questa è probabilmente una “prima volta” nella storia delle Giunte tempiesi abituate a sistematiche riassegnazioni di deleghe assessoriali. Novità di rilievo, Addis incassa il sostegno del Partito Democratico.

Biancareddu Andrea Mario. Lista: UniAmo Tempio. Classe 1966, già sindaco di Tempio e tre volte assessore regionale. Dopo un inizio di carriera in Forza Italia, da fine anni ‘90 uomo forte dell’UDC fino a diventarne coordinatore regionale dopo la morte di Giorgio Oppi. Nel 2023 la segreteria romana lo esautora e, last-minute e un po’ a sorpresa, si candida con la Lega Nord. Già sindaco di Tempio nel 2015 sostenuto da tutto il gruppo (con l’eccezione di Elisabeth Vargiu all’epoca non candidata) che oggi supporta Addis, compreso quest’ultimo. Punta su un mix di esperienza politica, principalmente la propria, e diversi volti nuovi oltre l’apporto di alcuni ex avversari divenuti oggi alleati come Nino Vargiu, ex candidato sindaco per il Movimento Cinque Stelle (proprio contro Biancareddu nel 2015) e due ex consiglieri di centrosinistra, Nicola Tondini e, soprattutto, Mario Addis, già Assessore al Bilancio nella Giunta Frediani (2010-2015) ed ex segretario cittadino del Partito Democratico. Non è la prima volta e conferma una certa tendenza di Biancareddu a trasformare gli avversari di ieri negli alleati di oggi. Nel 2015 furono ben tre gli uscenti di centrosinistra passati al centrodestra che contribuirono alla sua elezione contro Antonio Balata, quest’ultimo oggi segretario provinciale del PD e considerato molto vicino a Monica Liguori, assessora uscente e ricandidata con Gianni Addis.

Carta Fabrizio. Liste: Alleanza di Sinistra per Tempio e Tempio Ritorna Città. Classe 1984, militare della Brigata Sassari e segretario regionale per ASPMI (Associazione Sindacale Professionisti Militari), editore di Teleregione Live emittente cattolica che fa capo al direttore di rete nonché guida spirituale Gianni Sini, il noto “prete esorcista”. Si tratta dell’unico candidato sostenuto da due liste con 29 candidati consiglieri inclusi gli ultimi due candidati a sindaco sconfitti nella tornata del 2020. Nicola Comerci, ex candidato per il centrosinistra anche in occasione di diverse elezioni regionali tra cui l’ultima (con AVS) a sostegno di Alessandra Todde. Alessandra Amic, candidata nel 2020 e riferimento locale per Fratelli d’Italia, già in Giunta con Andrea Biancareddu nel 2015 e anch’essa candidata alle ultime regionali per Paolo Truzzu. Alessandro Cordella, candidato a sostegno di Amic nel 2020 e consigliere di minoranza uscente, figura nella lista con Comerci al quale si è progressivamente avvicinato dopo la contrapposizione alle elezioni 2020 e la precedente ostilità in occasione delle lotte per l’ospedale di Tempio portate avanti dal comitato Abali Basta. Si tratta quindi di una coalizione ampia ed estremamente eterogenea con forze politiche aspramente contrapposte tanto storicamente quanto in occasione delle ultime elezioni regionali e consultazioni referendarie più recenti. Punta su numerosità e una forte trasversalità della proposta amministrativa.

Frediani Romeo. Lista: Coalizione Centro Sinistra Romeo Frediani. Classe 1952, funzionario pubblico in pensione, ultimo candidato sindaco ad aver ufficializzato la candidatura dopo il flop della lista di centrosinistra. Di provenienza socialista, due volte assessore comunale tra gli anni ’80 e ’90, è stato l’ultimo sindaco tempiese del PD (2010-2015) con un convulso ultimo anno di legislatura. È sostenuto da una parte delle forze disponibili nei mesi scorsi a presentare una lista in linea con il “Campo Largo”, progetto poi abortito e dal quale sono scaturite a stretto giro le dimissioni di Marina Tamponi, ultima segretaria cittadina del PD. Anche per ragioni cronologiche appare la più svantaggiata tra le cinque proposte e la maggior parte delle forze riconducibili al cosiddetto Campo Largo ne hanno pubblicamente delegittimato la candidatura. Fa eccezione il sostegno di Sinistra Futura che a Cagliari esprime due seggi in maggioranza. Detto questo, in una corsa a cinque con quasi cento candidati Frediani potrebbe comunque erodere consenso determinante “all’ala sinistra” della coalizione di Carta ma probabilmente anche a quelle di Addis e Biancareddu. Punta sull’essere il riferimento per l’elettorato scontento dalla balcanizzazione del centrosinistra all’interno di un po’ tutte le altre liste e l’avvicinamento a blocchi politici più riconducibili all’area di destra e centrodestra.

Gianna Masu. Lista: Con Tempio Fronte Comune. Classe 1965, professionista con una lunga e profonda esperienza come manager nella programmazione e impiego di finanziamenti europei, storicamente a partire dall’ex Stazione Sperimentale del Sughero di Tempio passando per numerose attività in diversi Comuni galluresi come Aglientu, Arzachena e, principalmente, Olbia dove dal 2016 è dirigente per l’Unità Organizzativa di Ricerca e Studio. È la prima candidata in assoluto ad aver ufficializzato la propria partecipazione dopo l’estate 2025, indiscrezione che peraltro circolava a Tempio già dal 2024. Presenta una lista di uomini e donne mai candidati o particolarmente impegnati a livello politico o associativo. Nonostante le interlocuzioni e la curiosità suscitata da più parti nell’ultimo anno dalla sua figura, Masu ha chiuso la porta a qualsiasi candidato/a “esperti”. A prescindere dall’approccio politico – secondo alcuni meno collettivo e più personalistico – si tratta forse della lista più “civica” tra le proposte in campo. La figura della Masu e una campagna elettorale lunga potrebbero catalizzare un consenso tutt’altro che trascurabile. Punta decisamente su un rinnovamento totale della rappresentanza consiliare.

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  • Quando si vota? Urne aperte domenica 7 giugno, dalle ore 07:00 alle ore 23:00, e lunedì 8 giugno, dalle ore 07:00 alle ore 15:00. Risulta eletto Sindaco nel primo turno il candidato che ottiene oltre il 50% dei voti validamente espressi.
  • Come si vota? Si vota l’elezione diretta del Sindaco e dei Consiglieri delle liste a esso collegate. È possibile esprimere una doppia preferenza di genere, ovvero votare due candidati uno di genere maschile e uno di genere femminile. I due candidati devono obbligatoriamente appartenere alla stessa lista. In caso di voto di “uomo” e “donna” appartenenti a liste differenti il voto espresso è nullo.
  • Cosa è il voto disgiunto? È anche possibile votare un candidato Consigliere (o un candidato e una candidata nel caso della doppia preferenza di genere) incluso/i in una lista differente da quella che sostiene il Sindaco prescelto. Nel caso in cui l’elettore esprima unicamente un voto (con o senza doppia preferenza di genere) in relazione ai Consiglieri, la preferenza si estende automaticamente anche al Sindaco a essi collegato.
  • Chi accede al ballottaggio? Nel caso in cui nessun candidato Sindaco superi al primo turno il 50% dei voti validamente espressi, gli elettori verranno nuovamente chiamati alle urne per il ballottaggio tra i due candidati a Sindaco più votati nel primo turno. Il ballottaggio è previsto domenica 21 e lunedì 22 giugno (stessi orari previsti per il primo turno). 

Limbara Nord da chinci a 30 anni. La Convenzione trentennale Comune-AFDSR (oggi Agenzia Forestas)

Limbara Nord da chinci a 30 anni. La Convenzione trentennale Comune-AFDSR (oggi Agenzia Forestas)


Chisti pagini (palti in bassu) vinisini scritti a la fini di l’anni ’90 e, forsi, pudiani andà be’ puru pa’ l’anni ’70 e ‘80. No pensu sariani stati abbeddu diffarenti scritti una ‘intina d’anni primma. Forsi si sariani puduti scrì meddu e tuccà la chistioni Demaniu comu si cunvinia, ma no è chistu lu puntu abali. Oggji pari chi da chistu documentu sia passatu un seculu e più.

Illu 1997 v’era ancora la Comunitai Montana, no v’erani l’Unioni di li Cumuni e, più e più, chissa chi abà cjamemu Agenzia Forestas aia passoni trabaddendi in Limbara a cincu/sei ʼolti tantu di li chi vi so oggji. A li tempi si faiddaa pocu e nudda di sustinibbilitai e ambienti, oggji chisti algumenti so in bucca a tutti. Calchʼe volta cun pruvettu calchʼe volta tantu paʼ dì, ma in una manera o ill’alta so l’algumenti di lu tempu nostru.

Li SIC e li ZPS erani gja priiduti da l’ex Comunitai Europea ma chinci no viniani mintuati e di mancu ancora s’era pinsatu e iscrittu un Pruggjettu pa’ lu SIC. Chistu vali, a dolu mannu, puru abali, vistu chi guasi 15 milia ettari di lu SIC Monti Limbara (a Tempiu s’aggjungjini Caragnani, Oscari, Bilchidda) no ani ancora un Pruggjettu. Dunca la dummanda è: cal è lu tempu ‘inidori pa’ Limbara? Cos’è più o mancu impultanti e comu ‘idimu Limbara da chinci a 30 anni? Innant’a cosa si doaria rasgiunà primma di tuttu, cun cali e comu faiddanni? L’alti Comuni? RAS? Forestas? Unioni di li Cumuni? Tutti insembi?

Ill’ultimi 2-3 elezioni cumunali di Tempiu – pa’ no faiddà di chissi regionali – m’è parutu chi calchedunu, a fultu, aissia impacchittatu e cuatu lu sigundu Monti di la Saldigna. No si ni faiddaa e puru oggji guasi tutti si galdani be’ da piddà lu cuntrastu o, paʼ lu mancu, piddallu in manera cumprita. No po esse tuttu marketing, palchì Limbara è sempri chinci e calchʼe cosa bisognaria finza che falla, cumincià a punì afficcu, cumincià a dì cosa si ‘olaria di precisu e no li fesserii chi ispissu aemu intesu in fra di l’anni.

A palti la ’algogna di l’Hotel Limbara in Curadureddu, chi n’aggju gja scrittu, si podaria mintuà calchʼe alta chistioni. Lu SIC Monte Limbara un PG lu ‘idarà mai? L’antincendio Madonnina-Vallicciola l’aremu a cumprì o chissi 150.000 euro gja spesi so gjittati in tuttu? L’Agenzia Forestas ponarà gjenti noa a trabaddà o cjudaremu alti Cantieri Forestali comu suzzessu pa’ dinni unu a chissu di Caragnani calchʼe annu fa? Lu depuradori in Vallicciola? E comu si ‘olariani curà li lachi minureddi spalti in tuttu Limbara? Aremu a pinsà a un pruggjettu pa’alliciricà l’effetti di l’antenni (centro trasmittente RAI) chi be’ be’ a la saluti propiu no facini? E chissu muntinaggju militari di l’ex USAF? Bunificà fend’avveru, pal piaceri lassemu paldì li “centri astronomici” pa’ figgjulà li neuli di padda, li “laboratori” di la ciavana o li foli undi arrea un priatu e ci faci tuttu lu trabaddu dibbata. Saria ora d’agabballa cuʼ l’isciuti mezu naif. Comu aggju scrittu alti ‘olti, n’anda bucatu chissu muntinaggju, vi ʼolarani un beddu pocu di dinà; pulitu lu locu, pudé torra trattà l’ea di la Madonnina pa’ antincendio e no solu, comu cunsiddesini puru li Vigili del Fuoco in una relazioni una chindicina d’anni fa (liggjitivilla). Inveci ancora semu cussì. Inveci di pinsà a trattà l’ea, bucanni metri cubi di canaletti in cimentu-amianto e l’acidu di li celli elettrolitichi semu faiddendi di figgjulacci lu celi la notti di Santu Larenzu. Chi biddesa.

Faiddà di “centralità” à sempri chistu piriculu, chiddu d’esse solu una mascara pa’ carraggjà un muntoni di padda. È puru in chisti cosi chi si ʼidi l’impultanzia e l’arriamentu di una Citai, vistu chi pa’ scrì un Pruggjettu pa’ lu SIC o cunculdià lu sviluppu di 30 milia ettari di Limbara v’è bisognu primma di tuttu di sapé di cosa semu faiddendi e no impruisà slogan. Rasgiunanni puru cuʼ l’alti Cumuni, a paru, no solu faiddassi innantu dicendisi cantu semu beddi, cantu semu manni, cantu semu Tempiu. La centralitai è comu l’umiltai: si ti la dai da pal te, vo dì chi no n’ai.

Pa’ turrà a la fotografia, chista è la Convenzione di Tempiu cuʼ l’ex-AFDSR innant’ a lu Demaniu di Tempiu ill’ala nord di Limbara. La filmesini l’assessori regionali a l’ambienti di tandu, Pasquale Onida di Sedilo, e l’ex sindacu di Tempiu, Antonio Dibeltulo. Tantu pa’ sapella, chistu documentu scadi l’annu chi veni. Trent’anni dapoi, sigundu ‘oi comu doaria esse scrittu? Di cosa doaria faiddà pa’ trabaddà innant’a Limbara cun pruvettu da oggji pa’ alt’e 30 anni?

Pinseti di punivvi manu o sigundu ‘oi s’arà a scrì dapareddu?