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Lanusei. Verbale IV Assemblea generale sarda contro l’occupazione militare

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Verbale IV Assemblea generale sarda contro l’occupazione militare – Bosco di Seleni, sabato 10 settembre 2016 h 18:00.

All’assemblea, svolta in conclusione del Campeggio contro l’occupazione militare della Sardegna, hanno preso parte tra le 150 e le 200 persone, provenienti da molteplici realtà e paesi della Sardegna e, in parte, anche dell’Italia. L’assemblea è stata registrata dal Manifesto sardo. L’audio integrale è disponibile su ilmanifestosardo.it.

All’ordine del giorno erano previsti due punti: il resoconto dei 6 tavoli di lavoro ai quali hanno partecipato altrettanti gruppi durante le giornate di giovedì e venerdì, e le proposte e le prospettive di lotta per l’autunno.

1. Report sintetico dei 6 tavoli di lavoro del campeggio

Un referente per ogni gruppo ha esposto in maniera sintetica i risultati del lavoro della due giorni. Ogni gruppo ha avuto 5 minuti per esporre le proposte operative emerse dal rispettivo lavoro. Su questo ordine del giorno non si è svolto dibattito (seppur alcuni temi sono stati ripresi dal dibattito del secondo punto). I temi sono stati i seguenti:

  1. Storia del movimento contro l’occupazione militare in Sardegna e Scenari Internazionali

  2. Le collaborazioni tra università e apparato militare

  3. La narrazione militarista nelle scuole elementari medie e superiore

  4. La fabbrica di bombe di Domusnovas RWM spa

  5. Comunicazione esterna, arte e propaganda: creare un immaginario per il movimento contro l’occupazione militare

  6. Economia, lavoro, salute, ambiente: le ricadute sociale dell’occupazione militare della Sardegna

Per quanto riguarda l’approfondimento dei 6 temi si rimanda ai report che saranno pubblicati prossimamente.

Pertanto, in questo verbale sarà esposto il secondo punto all’ordine del giorno, al quale è stata dedicata gran parte dell’assemblea.

2. Proposte operative e prospettive di lotta per l’autunno

Nella seconda parte dell’assemblea, il tavolo dei moderatori ha proposto all’assemblea di darsi un massimo di 3 minuti per intervento, in modo da lasciar spazio a più persone possibili e evitare monologhi poco produttivi. Questa discussione è durata più di due ore, nelle quali si sono alternati ben 28 interventi, quasi tutti di carattere propositivo. In sintesi, queste sono le principali proposte emerse dal dibattito:

1. Grandi iniziative popolari di lotta:

  • Concentrarsi su una – due grandi manifestazioni di massa, condivise e stabilite tutti assieme.

  • Grande manifestazione popolare il 2 giugno, festa della repubblica.

  • Manifestazione/altro momento di lotta il 4 novembre, festa delle forze armate

  • Luogo delle manifestazioni: Asse Decimo – Capo Frasca (“l’anello debole” della catena delle basi, in quanto l’esercito tedesco se ne vuole andare da Decimo), o Perdas de Fogu (in contrapposizione al distretto aerospaziale sardo e al “muro” che stanno costruendo), o Santo Stefano, dove l’italia vuole instaurare una base di approdo per porta aerei, Cagliari in contrapposizione alla regione (proposta sulla quale l’assemblea non è stata affatto unanime).

  • Momenti delle manifestazioni: durante le esercitazioni (blocchi, creazione di danno economico), non durante le esercitazioni (in giornate festive, partecipazione favorita)

  • Modalità: attraverso tour nei territori, lavorando e confrontandosi nei territori, preparate nel tempo e decise con largo anticipo per pubblicizzarle meglio.

2. Altre iniziative trasversali e modalità di azione:

  • Tutte le azioni proposte dai 6 gruppi di lavoro (arriveranno i report)

  • Radicarsi nei territori e coinvolgere le popolazioni, i “non militanti”, anche sull’esempio del comitato di Villacidro, trovare modalità di “restituzione” sui territori del lavoro fatto al campeggio

  • Portare avanti più iniziative, multiformi, su più fronti, ma coordinate e accomunate da un “percorso” comune

  • Creare/rafforzare il legame con movimenti per la difesa del territorio (no inceneritori, no megadiscariche, no termodinamico, per la difesa dei presidi sanitari). Importante: assemblea pubblica contro la megadiscarica sabato 17 a Villacidro alla quale l’assemblea è stata invitata.

  • Pubblicizzazione di un finto master in bonifiche (si veda il gruppo università)

  • Denunciare il dual use (vedi distretto aerospaziale sardo e gruppo Università)

  • Sostenere il No al referendum costituzionale di Ottobre

3. Proposte/obbiettivi di medio – lungo periodo:

  • Costruzione movimento di massa, popolare

  • Individuazione di una controparte: PD (non unanimità su questo punto), ministero della difesa, Italia, NATO, militari e industria militare, imperialismo, colonialismo

Alle 21:00 circa, l’assemblea si è chiusa, dandosi appuntamento al 16 ottobre (luogo ancora da definire). In tale data, oltre a fare, a bocce ferme, un breve bilancio del campeggio, si decideranno date, luoghi e modalità di azione delle lotte dell’autunno, a partire dalle proposte emerse all’assemblea.