Archivi categoria: Economia

Caminera Noa, rabbia pastori: “solidarietà, non è un fatto di ordine pubblico”

Foto: ilManifesto.it

Comunicato di Caminera Noa sulle proteste dei pastori per il prezzo del latte.

Le campagne sarde sono pronte a incendiarsi con la rabbia dei pastori e le fiamme minacciano di divampare in tutta l’isola. Quanto successo ieri ad Abbasanta, con il blocco della Carlo Felice e lo sversamento di decine di migliaia di litri di latte, potrebbe essere solo l’inizio di una nuova stagione di lotta del mondo agro-pastorale sardo. 

Caminera Noa intende manifestare la propria solidarietà a chi ieri, in maniera spontanea e autorganizzata, ha partecipato alla manifestazione, nata da un tam tam telefonico e social tra gli stessi pastori. Purtroppo, la stretta repressiva avviata dagli ultimi due ministri dell’Interno rischia di presentare un conto molto salato ai pastori che, stremati da anni di umiliazioni e soprusi da parte della politica e dei raggruppamenti industriali del settore lattiero-caseario, hanno deciso ieri di dare un forte segnale di rottura con la linea delle trattative e dei tavoli tecnici. Lo diciamo chiaro e forte: un prezzo del latte equo è una necessità improcrastinabile per la Sardegna tutta, non c’è nessuna trattativa o nessun tavolo che tenga.

C’è solo un modo per evitare che quello che è accaduto ieri (e che potrebbe accadere di nuovo nei prossimi giorni) venga trattato come un fatto di semplice ordine pubblico: tutti i sardi devono far capire alla politica e all’autorità giudiziaria che quella dei pastori è una vicenda politica e come tale va trattata. Non solo, quello che vogliamo mettere in luce è che la questione del prezzo del latte è solo un aspetto del problema generale della nostra isola: l’essere succube del colonialismo italiano e l’essere inserita in un sistema economico liberista e capitalista, che nessun rispetto ha per la dignità delle persone, ma bada solo al profitto dei monopolisti.

Il dramma dei pastori non è su un altro pianeta, ma ha le stesse radici e la stessa natura del problema della chiusura dei piccoli ospedali, o della speculazione energetica, o della disoccupazione di massa e giovanile. Si attivino pertanto tutte le misure necessarie a risolvere l’emergenza del latte pagato 60 centesimi al litro e si apra un dibattito più ampio su come risolvere la questione in maniera strutturale. Ciò che è certo è che i pastori sardi devono avere la più totale autonomia su come gestire modi e tempi della loro lotta. Caminera Noa è al loro fianco.

Nuoro, nuova assemblea di A Foras

Bosa, un momento di una recente esercitazione militare sul fiume Temo (22 gennaio)

Nuovo appuntamento per il movimento A Foras – contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna – che invita sardi e sarde, collettivi, organizzazioni, associazioni, studentesse e studenti a partecipare alla prossima assemblea generale sarda per discutere dell’organizzazione delle prossime campagne, le attività e gli eventi del 2019. L’assemblea è in programma per domenica 3 febbraio, a partire dalle ore 14:00, al Teatro Eliseo di Nuoro in via Roma n° 73. A Foras richiede massima puntualità in quanto i locali sono disponibili fino alle 18:30.

Dopo l’ultima assemblea molto partecipata a Nuoro, A Foras ritorna dunque questa domenica nel capoluogo barbaricino con i seguenti punti all’ordine del giorno:

1) Organizzazione mobilitazione e campagna elettorale, dare un megafono alle lotte

2) Organizzazione e coordinamento dei gruppi e tavoli di lavoro

3) Aggiornamento calendario 2019


A FORAS – contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna
https://aforas.noblogs.org/
https://www.facebook.com/aforas2016/

Sanità, Caminera Noa: per l’elisoccorso due MSA in meno

Foto: AOU Cagliari

Caminera Noa contesta gli allegati della Delibera di Giunta n° 64/17 del 28 dicembre scorso in merito al finanziamento per l’istituzione della terza base per l’elisoccorso, servizio in capo all’AREUS (Agenzia Regionale Emergenza e Urgenza della Sardegna) attivato nel 2018 e in gestione per 8 anni alla società italiana Airgreen.

Secondo Caminera Noa “Arru mente sapendo di mentire” dal momento che l’affermazione “niente tagli” non corrisponde a quanto previsto dalla Giunta uscente. In particolare i due milioni di euro per la terza base del servizio, più volte criticato per l’effettiva celerità degli interventi e per l’impossibilità d’azione in caso di avverse condizioni meteo, vengono espressamente finanziati dai risparmi conseguiti dalla riduzione dei servizi acquisiti da associazioni di volontariato e cooperative 118 e dalla disattivazione di due punti MSA (Mezzi di soccorso avanzato) più comunemente noti come ambulanze medicalizzate.

Sanità, Caminera Noa: per l’elisoccorso due MSA in meno

Foto: AOU Cagliari

Caminera Noa contesta gli allegati della Delibera di Giunta n° 64/17 del 28 dicembre scorso in merito al finanziamento per l’istituzione della terza base per l’elisoccorso, servizio in capo all’AREUS (Agenzia Regionale Emergenza e Urgenza della Sardegna) attivato nel 2018 e in gestione per 8 anni alla società italiana Airgreen.

Secondo Caminera Noa “Arru mente sapendo di mentire” dal momento che l’affermazione “niente tagli” non corrisponde a quanto previsto dalla Giunta uscente. In particolare i due milioni di euro per la terza base del servizio, più volte criticato per l’effettiva celerità degli interventi e per l’impossibilità d’azione in caso di avverse condizioni meteo, vengono espressamente finanziati dai risparmi conseguiti dalla riduzione dei servizi acquisiti da associazioni di volontariato e cooperative 118 e dalla disattivazione di due punti MSA (Mezzi di soccorso avanzato) più comunemente noti come ambulanze medicalizzate.

Tempio, Abali Basta rigetta il documento Unione dei Comuni e lancia una campagna informativa

Un momento dell’ultima assemblea organizzata nella sala CUP dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio Pausania.

Il movimento spontaneo Abali Basta, riunitosi in assemblea il giorno 16 gennaio 2019 presso il presidio Ospedaliero Paolo Dettori, caposaldo del servizio sanitario per le comunità facenti parte dell’Alta Gallura, rigetta in toto il documento inviatoci dall’Unione dei Comuni Alta Gallura. Il documento in oggetto, infarcito di trionfalismo ingiustificato, è smentito dalle risultanze che il comitato stesso alle ore 17:40 verificava in loco. Nello specifico:

I 2 posti OBI (Osservazione Breve Intensiva). Esistono solo sulla carta. L’allestimento delle strumentazioni necessaria alla piena operatività del servizio, non è completato: Assenza dei respiratori idonei; Assenza di monitor specifici per l’attività anestesiologica; organico in forza alle postazioni OBI, da una stima effettuata dagli stessi operatori del Paolo Dettori, per un servizio H24 di questo tipo, sarebbero necessari, oltre al personale già in servizio: 08 unità di personale infermieristico e 03 unità di anestesisti. Non risulta alcun Atto aziendale della ATS che assegni ai posti OBI queste figure professionali. Ricordiamo inoltre che le postazioni OBI, erano già patrimonio del servizio sanitario Gallurese, assegnateci nella delibera di riordino della rete Ospedaliera, passata in giunta nel dicembre 2017. Oggi come allora è solo sulla carta.

Nomina del Primario o Direttore di Chirurgia. Nessuna nomina in tal senso è stata fatta. Ciò che ATS ha fatto in tal senso, è stato richiamare in servizio dalle ferie maturate, il Dottor Marzio Arras, che di fatto è in prepensionameto, pensionamento previsto per il mese di aprile 2019. L’incaricato in qualità di primario, allo stato attuale risulta essere il Dottor Luigi Presenti in servizio presso il Giovanni Paolo II di Olbia, quindi tutto invariato.

Blocco Parto Ginecologia Ostetricia. La nota sottoscritta dall’Assessore Arru il giorno 7 dicembre 2018, dinanzi al Prefetto di Sassari Dottor Marani e ai Sindaci del territorio, evidenziava la necessità dell’Assessore, di una attenta e approfondita valutazione. Un nodo che avrebbe dovuto sciogliere nel tempo di una settimana. Al 16 gennaio 2019, il documento di sintesi dei sindaci, rimanda a data da destinarsi. In sostanza nessuna risposta. Nelle ultime ore, sono trapelate notizie documentabili e allarmanti relative al servizio di Ostetricia Ginecologia che aggraverebbero una situazione già compromessa. Protocolli di intervento e profilassi che, se attuati, esporrebbero a gravi pericoli la salute delle donne, delle partorienti e dei neonati.

Conclusioni. Il comitato Abali Basta ritiene ampiamente insoddisfacenti i risultati raggiunti. Censura l’atteggiamento pilatesco dei sindaci dell’Unione Alta Gallura, e le loro posizioni che disattendono, clamorosamente, l’impegno da loro assunto in piena libertà, durante una formale assemblea dell’Unione nella sala CUP del Paolo Dettori il 21 novembre 2018.

Posizioni verbalizzate che prevedevano le dimissioni unitarie, qualora i punti richiesti dalle comunità, non fossero stati accettati “fattivamente” dall’Assessore Luigi Arru. Il comitato Abali Basta nelle prossime ore darà vita ad una campagna di informazione capillare e costante su quanto avvenuto. La campagna coinvolgerà tutti i Paesi facenti parte dell’Unione dei Comuni Alta Gallura. Verranno resi noti gli impegni assunti dai sindaci ed evidenziate le loro posizioni al riguardo. La campagna si avvarrà di affissioni e azioni di volantinaggio, utilizzo della stampa, utilizzo dei social network. A tal proposito è stata aperta una sottoscrizione libera, che già nell’immediatezza e grazie alla generosità dei Galluresi presenti, ha ottenuto una considerevole cifra. Nelle prossime ore forniremo alle comunità i dettagli necessari per sostenere l’iniziativa già in corso. Abali Basta, le comunità, a questo punto lasciate sole nella battaglia, continueranno le azioni di rivendicazione del diritto alla salute, non esclusa la rioccupazione in modo più deciso del Presidio Ospedaliero Paolo Dettori. L’incomprensione o la sottovalutazione della strategia messa in atto dal Presidio, per “offrire” ai Sindaci la possibilità e la forza necessaria per combattere questa battaglia ed ottenere quanto giustamente rivendicato, è stata inficiata immediatamente da alcuni di loro, che con un atteggiamento tentennante, hanno indebolito il fronte compatto e determinato, mostrando una crepa fatale che ha portato all’accettazione supina del poco o niente proposto dall’Assessore.

Il non aver compreso che le dimissioni sarebbero state lo strumento per raggiungere l’obbiettivo e non il fine, dimostra quanto sia più forte l’ attaccamento al ruolo, dell’interesse vero delle comunità.

Si invitano i cittadini alla massima condivisione dei documenti e delle informazioni che verranno resi pubbliche.

Abali Basta – Tempio Pausania 17 gennaio 2019

Valutazione palasport Tempio Pausania: disponibile anche on-line

 
Valutazione palasport Tempio Pausania: d
isponibile anche on-line
Scarica: “Profili storici, amministrativi e finanziari del Palazzetto polifunzionale di Tempio Pausania (1989-2017)”

Valutazione palasport Tempio Pausania: disponibile anche on-line

Il lavoro valutativo “Profili storici, amministrativi e finanziari del Palazzetto polifunzionale di Tempio Pausania (1989-2017)” è disponibile anche per l’acquisto on line. La prima stesura del lavoro è stata diffusa gratuitamente circa due anni fa e oggi, dopo gli sviluppi 2016-2017 e le nuove prospettive, è disponibile una versione definitiva, ampliata e largamente approfondita.

Al link riportato è possibile ordinare una copia on line in formato Pdf oppure una copia cartacea che verrà inviata tramite posta ordinaria. Inoltre, il lavoro è già disponibile nella libreria di Tempio PausaniaBardamù“, Piazza Gallura n. 3. Eventuali ulteriori librerie dove poter acquistare la ricerca verranno rese note successivamente.

Rassegna stampa, La Nuova Sardegna 07/03/2018

Scarica: “Profili storici, amministrativi e finanziari del Palazzetto polifunzionale di Tempio Pausania (1989-2017)”

Valutazione palasport Tempio Pausania: disponibile anche on-line

“Dall’università ai contesti civili: la militarizzazione del sociale” (a cura di S’IdeaLìbera)

“Dall’università ai contesti civili: la militarizzazione del sociale” (a cura di S’IdeaLìbera)

Il dossier che hai tra le mani vuole essere uno strumento di analisi e riflessione su uno dei tanti cambiamenti che il sistema della formazione, in questo caso il mondo universitario, sta subendo negli ultimi anni. Da qualche anno i militari stanno silenziosamente entrando in un contesto che non è quello della guerra (dove ancora il nostro immaginario, non del tutto atrofizzato, li inserisce), ma quello della formazione e della ricerca civile. Sempre di più i militari condividono con noi le strade delle città, così come la nostra quotidianità. Li ritroviamo spesso seduti ai banchi dell’università o dietro la cattedra, li rivediamo nei contesti di cosiddetta “emergenza” sia di carattere umanitario (legata ad esempio ai fenomeni migratori o alle calamità naturali) o di carattere securitario (legata negli ultimi anni soprattutto agli atti di terrorismo).

Questo dossier cerca capire il modo in cui il mondo dell’università si sta inserendo in questo contesto più generale e, soprattutto, come essa stia diventando parte di quella filiera bellica che vede la Sardegna come uno dei suoi anelli forti. Il fine, dunque, è di capire come il mondo della formazione si inserisca in un contesto che, secondo le parole di Minnitti, è dominato sempre più dalla “paura” e dal carattere “emergenziale”. Per questo motivo, il dossier parte da una panoramica su modalità e finalità con cui negli ultimi anni il militare si sta inserendo nell’ambito della formazione universitaria italiana, soffermandosi poi sul caso sassarese del Corso di Laurea in Cooperazione e Sicurezza Internazionale e offrendo infine una cornice generale sui progetti più recenti con cui il militare si è inserito nella gestione dell’ambito civile e sull’occupazione militare in Sardegna.

La paura determinerà la politica europea e internazionale dei prossimi anni” – Marco Minniti, Ministro dell’Interno.
Scarica il Dossier: DOSSIER S’IDEALìBERA